In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.
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ODDIO, LA LIBIA NON REGGE!

Eccoci qui.
La giostra ricomincia il suo giro.
Strateghi, benpensanti, editorialisti coi fiocchi e guru comunicativi pensavano davvero che questa volta fosse fatta!? Il piano Minniti-Gentiloni certo è un po’ duro, ma ci voleva. Una vera svolta capace di far vedere alle destre che la sinistra moderna è in grado di unire sicurezza, diplomazia e quel goccio di etica umanitaria che alla destra non appartiene. Sbarchi ridotti dell’80%. Serraj, la nuova Libia democratica, che stringe mani a tutti. Taxi del mare eliminati. ONG buone pronte a curare le ferite e corridoi umanitari di povere donne e bambini la vigilia di Natale. Che sospiro di sollievo. 
E invece...


Corridoi di Natale: essere buoni o essere cattivi?


UNA PROPOSTA PER USCIRE DA QUESTO IMBUTO
Se quello delle migrazioni è il fenomeno epocale dei nostri giorni, serve forse il coraggio di proporre un cambiamento epocale. 

Sarebbe troppo semplice e scontato criticare le foto di Minniti con i bambini africani e gli aerei militari alla vigilia di Natale. Si potrebbe farlo a partire dai numeri, 167 “salvati” su oltre 17mila respinti, o sui tempi, perché aver avviato i corridoi con oltre 4 mesi di ritardo, o sui costi, almeno 400milioni di Euro l’operazione Libia fin qui (ma la cifra è inesatta, perché in gran parte segretata). O si potrebbe criticarlo anche da destra: ora li fai venire in aereo, quanto costano sti corridoi mentre i nostri figli non hanno lavoro etc. etc.
Ma sarebbe davvero banale.
Credo sia più importante capire da dove nasca questo tentativo del centro-sinistra europeo, di cui Minniti e Gentiloni sono alti rappresentanti, di tenere insieme sicurezza, impegno militare e animo umanitario.

LA TERRA SCIVOLA: il mio primo romanzo

In più di dieci anni di vita a Roma Est, tra Pigneto e TorPignattara, ho camminato, respirato, vissuto e alla fine ho sentito il bisogno di raccontare, un romanzo, una storia di vite che si perdono, partono, ritornano, si sfiorano, soffrono e poi forse capiscono, ma anche no, che nella vita non è sempre necessario capire, a volte è sufficiente lasciarsi scivolare, come in un ballo greco o sul bordo di una voragine romana.

Domani, giovedì 23 Novembre, esce nelle librerie il mio primo romanzo LA TERRA SCIVOLA edito da Marsilio. Domenica 26 alle 17.30 lo presento a Roma al Centro Miguelim di Asinitas Onlus (Via Policastro 45) con Christian Raimo, Igiaba Scego e Anita Carpioli.


Un grande buco, una voragine, si apre una notte, silenziosamente, in una strada di Torpignattara, a Roma, proprio di fronte al condominio dove abitano Francesca e Yasmine. Francesca viene da Padova e occupa l’appartamento di sua zia Ada, che sta male ed è in ospedale: è scesa a Roma per poterla finalmente conoscere, prima che sia troppo tardi.